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IRAGAZZIDELLASOFFITTA


Diario


2 giugno 2009

Airfrance

La scomparsa in Atlantico dell'Airbus dell'Airfrance (ci ho volato) mi ha riempito il cuore di tristezza. Ho attraversato tante volte quell'Oceano, sempre per il Nord America, e mi sembra sempre di conoscere le persone che ogni volta incontro. Rivolgo un pensiero commosso alle povere vittime e prego per loro. Mi si perdoni soltanto se questi ricordi che pubblico non sono affatto tristi: Sono quelli che ho.




Wally Byam era un signore americano che un giorno ideò un nuovo tipo di roulotte chiamato Airstream. Con la produzione e la vendita di queste roulottes accumulò una fortuna e alla sua morte nacque una "Fondazione Wally Byam" che per i suoi scopi, anche filantropici, curò una manifestazione annuale definita "People to people" tesa a favorire l'incontro tra i popoli per una più profonda amicizia e conoscenza. Da qui la "Caravan America" che portava (non so se porta ancora, perché sto raccontando esperienze del 1976) due volte all'anno in giro per gli Stati Uniti personalità di Paesi esteri perché vedessero l'altro volto dell'America e non le solite Chicago, New York e così via. L'America, cioè, più genuina, quella delle "countries", dei piccoli centri, attraverso itinerari meravigliosi difficilmente offerti agli occhi dei normali turisti. Il tutto in carovana, come si è detto, con una grossa macchina a disposizione ed una roulotte al traino.

Nel 1976, in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario dell'indipendenza degli Stati Uniti, toccò ai giornalisti di tutto il mondo. E allora eccomi in partenza con colleghi del Corriere di Napoli, de Il Mattino e del Corriere della Sera.

Non mettetevi in allarme, non ho alcuna intenzione di parlarvi del viaggio, benché assai interessante. Voglio solo raccontarvi alcuni episodi divertenti da noi vissuti, comprese alcune lepidezze (o non addirittura scemenze?) sortite dalla mia bocca in occasioni in cui proprio non mi riuscì, con supremo sprezzo del ridicolo, di farne a meno.

Per chi arriva e chi parte dagli aeroporti americani (la mia esperienza l'ho fatta in quelli di New York e Washington) esiste il problema dell'attesa sia per atterrare sia per decollare. Il traffico è intenso al punto da costringere gli aerei a mettersi in turno per le operazioni da svolgere. E' sintomatico questo episodio.

Sulla via del ritorno dovevamo decollare da Washington per New York dove avremmo preso l'aereo per Roma. L'apparecchio procedeva sulla pista seguito dagli altri in fila ordinata. Ad un incrocio dovemmo fermare per lasciare spazio a due altri aerei in procinto di atterrare. Quando ci giunse il segnale di proseguire il nostro pilota dovette ritardare qualche attimo perché immediatamente dall'aereo che seguiva partì un rabbioso colpo di clacson, impaziente come quelli che deliziano le nostre orecchie quando siamo fermi in macchina e il semaforo è appena passato dal rosso al verde.

Memore, dunque, del traffico automobilistico a Napoli, mi aspettavo anche in questo caso di veder effettuare un rischioso sorpasso e leggere, dal movimento delle labbra, la frase che il pilota del secondo aereo avrebbe indirizzato al nostro: "Ma chi ti ha dato la patente?"

 

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permalink | inviato da IRAGAZZIDELLASOFFITTA il 2/6/2009 alle 8:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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